30 gennaio 2015, i Mad Season pubblicano Sonic Evolution

Mad Season & Orchestra Sinfonica di Seattle
Il 30 gennaio 2015, i membri restanti dei Mad Season, Mike McCready e Barrett Martin hanno eseguito brani del repertorio della band al concerto Sonic Evolution della Seattle Symphony, con il direttore d’orchestra Ludovic Morlot e artisti ospiti tra cui Chris Cornell dei Soundgarden (che ha sostituito il compianto Layne Staley), il batterista dei Pearl Jam Matt Cameron e il bassista dei Guns N Roses Duff McKagan (che ha sostituito il compianto John Baker Saunders).
La performance dei Mad Season includeva anche gli ospiti Jeff Angell, Kim Virant, Sean Kinney (Alice In Chains), Skerik e Tim Dijulio. La serata ha visto anche la partecipazione di Jeff Ament e Stone Gossard che, insieme a Cornell, McCready e Cameron, hanno eseguito canzoni dei Temple Of The Dog. Questo evento è stato il risultato di una collaborazione artistica durata un anno tra Mike McCready e il direttore musicale della Seattle Symphony Ludovic Morlot. I proventi delle vendite dell’album andarono a beneficio della Seattle Symphony e della Vitalogy Foundation.

Prese un paio di occhiali e li indossò, era pronto. Apri’ la porta del camerino e si incamminò verso l’ingresso del palco, dove intanto l’orchestra stava già suonando.
Fu in quel momento che i tamburi iniziarono a introdurre Long Gone Day e Chris capi che era giunto il momento. Abbassò il capo e tra le urla di eccitazione del pubblico entrò in scena.
Tutto il nervosismo dovuto all’ansia di non essere all’altezza svanì appena iniziò a intonare le prime parole, dinnanzi a lui tutto svanì in un istante, Gli occhi di Cornell quella sera erano lo specchio della sua anima, la sua voce lo specchio del calore del suo cuore troppo fragile, li l’anima di Layne si respirava in ogni nota e Chris l’avvertiva sulla pelle.
Gli applausi scroscianti non frustavano l’udito di Chris che guardava perso nel vuoto mentre le noti dolci di River Of Deceit iniziarono a cullare le anime dei presenti. L’interpretazione fu sopra ogni aspettativa ,struggente e meravigliosa, un fiore che non appassisce mai, solo lui poteva dare un tocco così immortale a ciò che già immortale lo era.
La grandezza di ciò che ascoltiamo arriva sulle prime note di I don’t know Anything le corde musicali, seppur differenti si sposano in una chimica unica. Si può tranquillamente dire di rivivere quel pathos del live at moore.
La dolcezza di Wake Up culla i pensieri sempre rivolti a Layne. Chris abbandona il microfono per ascoltare questa voce femminile calorosa che avvolge il cuore trascinandolo a guardare giù, in quegli inferi che hanno catturato l’anima fragile dell’amico che si è arreso alla realtà, a quella schifosa merda che viaggiava indisturbata nelle sue vene.
Il dolore delle note musicali si attacca addosso, ed è difficile trattenere le lacrime. L’emotività tocca punte inarrivabili anche con Lifeless Dead e I’m Above.
La sterzata improvvisa e assolutamente piacevole è stata quella di omaggiare anche quello che furono i Temple Of The Dog. Il rientro in scena di un grandioso Cornell si avverte immediatamente sulle prime note di Call Me A Dog.
Davvero sembra che su quel palco ci siano a cantare Layne e Andrew insieme a Chris che mostra una forza non di poco conto, si ascolta la sofferenza nella sua voce di chi mai potrà dimenticare ciò che è stato.
Reach Down è un altro apice, una performance incredibile e calorosa che cavalca un onda perfetta. Questo live è un mare di emozioni interminabili. Quando sembra che tutto è terminato ecco la mazzata finale che stronca il fiato e fa spegnere ogni luce attorno a chi ascolta.
All Alone quella voce, quella melodia, i titoli di coda di un epoca che purtroppo non potrà mai più tornare ma che ha reso i cuori immortali. Quei cuori che mai sì piegheranno alla tirannia del demonio che cercherà sempre di intralciare quello che di buono esiste ma che alla fine non vincerà mai, perché l’amore è troppo importante, ed è sopratutto forte.
Un legame indissolubile che niente potrà più spezzare e oggi non esiste volume che possa contenere questo disco, perché sarà sempre troppo basso.

Paul LorkowskiSONIC EVOLUTION
Setlist:
– Mike McCready & the Seattle Symphony: Waking the Horizon (Matt Cameron)
– Mad Season (Mike McCready, Barrett Martin e Duff McKagan)
Long Gone Day Chris Cornell
River of Deceit (Chris Cornell)
I Don’t Know Anything (Chris Cornell)
Wake Up (Matt Cameron & Kim Virant)
Lifeless Dead (Jeff Angell)
I’m Above (Jeff Angell & Kim Virant)
– Temple Of The Dog (Jeff Ament, Stone Gossard, Matt Cameron, Chris Cornell & Mike McCready): Call Me a Dog, Reach Down
– Mad Season (Mike McCready, Barrett Martin, Duff McKagan, Matt Cameron & Sean Kinney): All Alone




Ludovic Morlot (Seattle Symphony Music Director)
Chris Cornell (Soundgarden)
Mike McCready (Mad Season, Pearl Jam)
Barrett Martin (Mad Season, Screaming Trees)
Duff McKagan (Guns N’ Roses)
Matt Cameron (Soundgarden, Pearl Jam)
Sean Kinney (Alice in Chains)
Skerik: saxophone, percussion (Mad Season)
Jeff Angell: vocals
Kim Virant: vocals
Tim Dijulio: guitar
Smell of Grunge
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