ROMANZO PUNK

Kurt Cobain in un certo senso era una sorta di Cristo: blasfemo, laico, punk, sessualmente incerto, tossico, creativo, borderline, bipolare, ipocondriaco. Cagava sangue per i dolori di stomaco psicosomatici e li curava con l’eroina: quando scoprì l’Imodium era troppo tardi, ci fece su una canzone che poi la Geffen, dopo averlo scippato a suon di milioni alla Sub Pop, intitolò Lithium per non pagare i diritti alla casa farmaceutica.

Kurt fece una cosa che solo Cristo avrebbe potuto compiere. Resuscitare un morto. Un morto che si chiamava rock’n’roll. Non solo il punk, non solo la musica alternativa, ma tutto il rock era morto nel 1994: Rock is dead! E Kurt con quel colpo di fucile a spappolargli il cranio sembrò scuotere il cadavere del rock. E a lui lasciare il passo. Perdendo l’anima.

Precipitata nell’inferno. Missione di questo libro è prelevare l’anima di Kurt Cobain da quell’inferno e spedirla dove merita. Nel nostro amore. Trascinarlo via da quell’inferno rosso e zolfo, col cranio sfondato e il cartello “Suicida” posto al collo nel museo delle cere dove lo hanno messo fra Jimi Hendrix e Jim Morrison, nel “club dei 27“. Ma Kurt non era come loro. No, Kurt morirà più come Cesare Pavese o come Céline. Con un colpo di fucile che fa esplodere il cinema che ha nel cervello.

Come uno scrittore o un poeta, non come una rockstar.  O forse sì. O forse, ancora, come un grande regista stanco di continuare a girare lo stesso film con un copione già scritto. Ma With Love è anche la formula attraverso la quale ho sempre cercato di vivere la mia esistenza. Ho sempre vissuto seguendo il sentimento, la passione, quello in cui credo e credevo e riversandovi sopra tutto il mio amore. E naturalmente questa prerogativa ad affrontare la vita in maniera impulsiva, passionale, con il cuore e raramente con il cervello ha avuto i suoi effetti collaterali talvolta fatali per me.

With Love è il ponte ideale tra due città, Torino e Seattle, ammalate del virus della crisi post-industriale della fine del Secolo Breve: due città operaie decadute e decadenti, dove la Boeing e la Fiat implodono sulle carni vive degli operai e scatenano migliaia di suicidi sociali e reali, due città by the River, ai confini dell’Impero della musica e della neo-cultura mainstream e degli incroci delle mode massimaliste, ma influenti e all’avanguardia nel riuscire a catalizzare la disperazione di una generazione disorientata dalla dissoluzione del Capitalismo in una linfa creativa artistica dirompente e seminale, che inonderà, dalle rispettive coordinate centrifughe, tutto il mondo a venire.

With Love è la sceneggiatura sghemba di un filmaccio di apparente pessima qualità, un B-Movie girato da Rob Zombie con 500 dollari di budget, sul cui sfondo si dipana una colonna sonora digrignante, romantica, caotica, rumorosa, poetica come non mai da allora in avanti. Il brulicare di pensieri e azione della mia vita si è innestata anche, ma non solo, anzi tutt’altro che sugli accordi dei Nirvana, sicuramente, ed è per questo che ne ho fatto il tema fondante di questo romanzo/antiromanzo, ma anche di tutti gli altri libri di sangue che suonavano, urlavano, pregavano e creavano linfa allora e nei secoli a perpetua memoria. With Love è una confessione, mia ma anche di Kurt. E di una intera generazione di sconfitti dal sogno utopico del Secolo Breve.

Kurt che per molti è un esempio da rinnegare, per altri un’icona da santificare. Per me semplicemente il miglior cantante chitarrista che avrei mai potuto arruolare in una band di cover dei Pixies. Questo non è l’ennesimo libro sui Nirvana. In senso stretto non è nemmeno una biografia di Kurt Cobain. È altro. È un tentativo falso di trovare la mia verità. È un’aureola di pattume che orbita intorno alla testa sfondata di Kurt. E attorno alla mia vita. È un mobilificio dove costruire finalmente la bara a forma di cuore in cui riporrò tutti i miei demoni. Ed i suoi. Per sempre.

Domenico Mungo

Docente di Lettere, Storia e Geografia presso il MIUR dal 2007, è scrittore, saggista, giornalista, poeta e storyteller. Ricercatore di Storia e Letteratura Contemporanea e Antropologia sociale. Organizza e dirige rassegne culturali su affidamento istituzioni e amministrazioni Città di Torino Area Metropolitana. Presidente Associazione Culturale “Narrazioni Urbane”. Ha collaborato con S... Leggi di più

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