22 ottobre 1990, in un piccolo locale di Seattle, l’Off Ramp Cafe’, un giovane Eddie Vedder sale sul palco e accende il microfono del primo concerto di una band che scriverà la storia del grunge e del rock.

Il 7 ottobre del 1990, Vedder vola a Seattle, incontra i ragazzi nella loro sala prove, e comincia a creare e rimodellare i brani per poi registrarli su nastro, ed etichettarli come “Demo della prima settimana di prove”.
La band stimolata dal risultato vuole portare la sua musica fuori dalla sala prove, prenota uno spettacolo al The Off Ramp Café. Con un repertorio ancora in fase di sviluppo per quel primo concerto, sceglie di adottare il nome del playmaker dei New Jersey Nets, Mookie Blaylock.
“Aprivamo dei pacchetti di figurine dell’Nba per vedere chi trovava i giocatori migliori. Da quello del nostro agente venne fuori Mookie Blaylock, così, d’accordo con lui, la mettemmo in una nostra cassetta demo. Sono sempre stato un suo fan, un po’ per il nome un po’ per il modo di giocare.” – Jeff Ament
Ten - il primo album della band uscito nel 1991 è così intitolato in onore alla maglia numero 10 portata per tutti i 13 anni di carriera di Blaylock.
Come riportato nel libro autobiografico Pearl Jam Twenty, il sentimento d’insicurezza provato quella sera era forte – Jeff Ament «Non eravamo granché comunicativi: era una nuova esperienza e volevamo essere sicuri di suonare le nostre parti correttamente. Eravamo tutti nervosi anche se non si trattava di un grosso concerto». – Dave Krusen «Ero nervoso: avevamo messo assieme i pezzi molto velocemente e avevo paura di sbagliare qualcosa». – Stone Gossard «Non credo che conoscessimo alla perfezione le nostre canzoni».
Chris Cornell tra gli spettatori del primo spettacolo dei Pearl Jam disse: “Sicuramente fino ad oggi è stato in assoluto il miglior spettacolo inaugurale che abbia mai visto in vita mia. Senza dubbio, nessun confronto. E non ha niente a che fare con la mia percezione di quanto siano grandi come band dal vivo adesso. Ricordo esattamente cosa stavo pensando allora, ed era che erano assurdamente fantastici. L’unica altra cosa che ricordo di quello show era stare accanto a Kelly Curtis, che aveva passato un periodo infernale per quello che era successo con Andy. Era raggiante e ha detto: “Beh, sono un ragazzo felice in questo momento”. Lui lo sapeva e io sapevo che avevamo appena visto uno spettacolo incredibile e che i Pearl Jam erano una band fenomenale”.
Dopo lo spettacolo all’Off Ramp, la band continuò a lavorare sui brani fin quando non si è presentata l’opportunità di aprire il concerto per gli amici e colleghi Soundgarden, al Moore Theater il 22 dicembre. L’anno successivo firmarono un contratto con la Epic Records e iniziarono a lavorare al loro primo disco che li avrebbe portati a dominare la scena musicale per i successivi decenni.
Setlist: Release, Alone, Alive, Once, Even Flow, Black, Breath
Encore: Just A Girl


Smell of Grunge
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