Nirvana – Nevermind Tour – Italia 1991

Giacomo Graziano
Novembre 1991 i Nirvana tornano in Italia per quattro date nel tour promozionale di Nevermind, pubblicato a settembre dello stesso anno.

Erano trascorsi due anni dall’ultimo tour dei Nirvana. In Italia, lo scenario attorno alla band era decisamente cambiato. Nevermind l’aveva catapultata in cima all’olimpo della musica.

Il passaggio a una major ne aveva mutato gli assetti, con nuove gestioni sia negli States che in Europa. L’agenzia olandese con cui collaboravamo venne rimpiazzata da una inglese dai metodi del tutto differenti.

Fu un’impresa chiudere questa volta, si consumò una vera e propria asta al rialzo, portandoci a versare uno sproposito per l’ingaggio del gruppo. Nonostante ciò, volli far suonare la band nei club che ci aprirono le porte in occasione del primo tour, ripagare la fiducia e il supporto dati la volta precedente, ma prima di tutto, portare avanti quelle relazioni umane al di fuori del business.

Sapevamo che a causa delle capienze ridotte dei club, questo avrebbe inciso sui guadagni, ma poco importava.

Daniela Giombini – SubWay Productions – estratto da Gli Anni del Grunge

La data di confine

Nell’anno appena cominciato, alla sede della Buba Booking, un fax proveniente dal management dei Nirvana riportò la proposta di organizzare una data in terra slava. L’agenzia, sulle ali dell’entusiasmo, rilanciò chiedendo di poterne aggiungere altre due.

Non potevamo immaginare cosa sarebbe accaduto da lì a poco. La Jugoslavia cominciò a sfaldarsi e le tensioni etniche, religiose e politiche riemerso dopo anni di calma apparente. Fu proprio la Slovenia la prima regione a dichiarare l’indipendenza, provocando così l’invasione dell’armata popolare di Jugoslavia. Le tensioni di quei giorni volsero poi in duri scontri fratricidi.

A luglio gli sloveni inviarono un fax al tour manager <La situazione nei balcani è attualmente instabile, credo voi abbiate perso tutte le speranze di far venire la band da queste parti>

Decisero comunque di proporre almeno una data a Lubiana, con la speranza che entro il mese di ottobre tornasse un pò di normalità. Dagli States, però, la situazione preoccupava e ciò portò il tour manager a rifiutare l’offerta.

La notizia non venne accolta bene dalla band. Crebbe il malumore, in particolar modo quello di Novoselic. Le origini croate prevalsero sulla ragione, la voglia di suonare davanti alla sua gente era tanta.

Bisognava raggiungere un compromesso; una città vicina avrebbe permesso al pubblico sloveno di raggiungerla facilmente. La scelta cadde su Trieste. Restava da individuare il locale che avrebbe ospitato l’evento.

A risolvere la fase di stallo creatasi intervenne la Globogas, un’agenzia di spettacolo italiana. Presero loro in mano le redini della situazione, organizzando il concerto a Muggia, un piccolo centro appena fuori dal capoluogo triestino.

Teatro Verdi di Muggia – Trieste

16 novembre 1991

I Nirvana soggiornano all’hotel Lido di Muggia, dove si tiene una conferenza stampa informale. Il concerto è sold out, e il 16 novembre guadagnarsi uno spazio all’interno del Verdi è un’impresa avventurosa. Al teatro Verdi, arrivano più di 1000 persone, metà delle quali da Slovenia e Croazia,

L’apertura spetta agli Urge Overkill divenuti poi famosi per il brano inserito nella colonna sonora di Pulp Fiction, quando è il momento dei Nirvana, la band attacca con Dran You ed il teatro quasi viene giù.

Un’ora di concerto, con i brani del secondo album a farla da padrone, intanto Kurt Cobain sta già con Courtney Love, con la quale si intrattiene in lunghe conversazioni notturne.

Setlist

Drain You, Aneurysm, School, Floyd The Barber, Smells Like Teen Spirit, About A Girl, Polly, Lithium, Sliver, Breed, Love Buzz, Been A Son, Negative Creep, On A Plain, Blew , Talk To Me, Oh, The Guilt, Territorial Pissings.

Bloom di Mezzago – 17 novembre 1991

La band è felice di suonare nel locale che li aveva accolti quando arrivarono per la prima volta in Italia. I Nirvana al Bloom, senza tanto rumore, erano già stati nel 1989 in occasione del tour a supporto di Bleach. A differenza del primo concerto quella sera a Mezzago, paese a circa mezz’ora da Milano l’atmosfera è diversa, fuori c’è un tappeto di gente, in molti rimangono fuori nel parcheggio antistante tra la nebbia senza biglietto.

Il nuovo batterista è una forza della natura, non che Channing non fosse bravo, ma con Dave Grohl cambia l’appiglio del gruppo. Intanto coloro che non erano riusciti ad entrare (circa 2000) pressano sulle porte, all’interno 600 spettatori schiacciati in un locale che può contenerne al massimo 500.

L’impatto della band è micidiale, suono crudo, i volumi altissimi e la potenza di esecuzione vengono accompagnati da poghi continui e stage diving, i tre concludono un live straripante con Territorial Pissing e scesi dal palco restano tra la gente.

NIRVANA, Bloom, Mezzago,17-11-1991

La tappa successiva era prevista nel capoluogo piemontese, ma a Torino i Nirvana non arrivarono mai, complice un duro sciopero dei benzinai. La vera storia è che le quattro date dei Nirvana furono divise fra due promoter italiani dell’epoca, Trieste e Torino con uno, Roma e Milano con l’altro.

La sera del primo concerto a Trieste ci furono problemi fra uno dei promoter e il management inglese. Il risultato fu che gli inglesi cancellarono la seconda data di quel promoter, ovvero Torino. Inutile l’impegno degli organizzatori Metropolis e Radio Flash a trovare comunque il gasolio per i camion.

“Torino è stata snobbata ancora una volta da un rock business sempre più scorretto e avventuristico”.

Era il 1991 e Cosimo Amendolia curava i live che la celebre agenzia Metropolis di Luciano Casadei organizzava nel locale di via Nizza 32 a Torino, gestito dall’incredibile Michele Rubino, nei pressi della stazione di Porta Nuova.

La band intanto raggiunge Roma per un day off inaspettato. Kurt trascorre le notti romane incollato al telefono con Courtney, anche lei in giro per l’Europa con le Hole.

Nonostante un comunicato che invitava a non presentarsi sprovvisti di biglietto, fuori le porte del locale in via di Porta Castello, un tappeto di persone si aggira in modo confuso.

Sul palco intanto, scorre un’esecuzione perfetta, cruda, energica per i mille spettatori all’interno. La performance dei tre è impetuosa e rende definitivo quel legame mistico intriso di adorazione tra la band e i fan italiani.

Quando una band come i Nirvana emerge dal sottobosco esprime realmente qualcosa che contribuirà alla cultura e non è solo un bene di consumo. – Kim Gordon

Castello – Roma

19 novembre 1991

Roma As You Are

A mulatto, an albino, a mosquito, my libido

A denial, a denial, a denial, a denial, a denial

A gelato, a gelato, a gelato, a gelatooo!

Resta un ultima data a completare il corposo tour italiano di Nevermind. Nel tragitto da Roma a Bologna, imbottigliati nel traffico, per sconfiggere la noia scaturisce un’allegra battaglia di spruzzi con pistole ad acqua acquistate in autogrill tra le macchine immobilizzate.

Arrivati a Bologna, l’atmosfera è rilassata rispetto le date precedenti, complice le tante amicizie giunte a supportare il batterista con un trascorso nella città felsinea,

Kryptonite – Baricella, Bologna

Quella sera a baricella, un piccolo centro nella bassa tra Bologna e Ferrara, arrivano i Nirvana. Il Kryptonite, un cinema che quella sera si presta a club alternativo è invaso da una densa cortina di fumo che staziona a mezz’aria.

Terminato il set di apertura della band di Chicago, appare Grohl che a Bologna era di casa, i suoi trascorsi in città avevano lasciato tanti amici accorsi a sostenerlo, Kurt si incolla all’asta del microfono mentre il lungo bassista interagisce col pubblico.

Lo scenario ristretto permette a Roberto Villani, unico fotografo presente alla serata, di immortalare i tre in unico scatto.

foto – Roberto Villani

Il lungo soggiorno italiano era terminato, Nevermind nel Gennaio del 1992 raggiunse la vetta della classifica degli album più venduti in America, grazie soprattutto al primo singolo “Smells Like Teen Spirit” in rotazione continua sia su MTV che nelle radio.

L’album divenne in breve tempo l’inno di una generazione e Seattle riconosciuta come capitale mondiale del rock, mentre i nostri venivano inghiottiti dalla grossa macchina dell’industria discografica.

I Nirvana torneranno in Italia nel 1994 in supporto al terzo album “In Utero”.

Gli scritti qui raccolti sono contenuti nel libro Gli anni del Grunge: Italia 1989-1996

Giacomo Graziano

Appassionato di musica, siciliano classe 1976. Cresce a dischi e concerti rock con l'adorazione per la batteria che coltiva fin da bambino. Studioso del fenomeno musicale e culturale degli anni '90 crea Smell Of Grunge, blog e collettivo alternativo che affonda le sue radici nella scena di Seattle, protagonista della rivoluzione musicale più esaltante mai prodotta da una singola città. Collabora... Leggi di più

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